Dott. Rocco Fusco: i benefici del topinambur nei soggetti che soffrono di ansia.

Aggiornato il: mar 29

Il topinambur aiuta la funzionalità del Sistema Nervoso, sia centrale che periferico. Negli ultimi anni si è scoperto il rapporto, incredibile e rivoluzionario, che esiste tra Intestino e Sistema Nervoso. A questo rapporto, già noto alle medicine orientali, è stato dato il nome di Asse Intestino-Cervello. La funzionalità cerebrale globale, intesa in senso percettivo, cognitivo, psicologico, comportamentale, dipende direttamente dalla buona funzionalità intestinale, ovvero dalla presenza di ceppi di microbioti giusti e fisiologici. Questo rapporto scaturisce dal fatto che ben 35 neurotrasmettitori cerebrali, cioè quelle molecole che fanno ben funzionare i circuiti cerebrali, vengono prodotti nell’intestino, sotto lo l’azione del microbiota intestinale. Questa popolazione di microbi buoni è infatti in grado di stimolare le cellule enterocromaffini, ed altre cellule endocrine presenti nell’intestino, a produrre vari neurotrasmettitori, quali, ad esempio, serotonina, dopamina, gaba, che raggiungono il cervello tramite le piastrine ed il nervo vago.

Un danno della flora batterica intestinale, indotto da una dieta priva di alimenti probiotici, tipo topinambur, ma, al contrario con alimenti contaminati da antibiotici, pesticidi e diserbanti, finisce, inevitabilmente, per creare un cattivo funzionamento cerebrale, che può andare dall’ansia, alla depressione, agli attacchi di panico, fino alle crisi epilettiche.

Il rapporto Intestino-Cervello è bidirezionale, ed è gestito

dall’ANS, dal Sistema Nervoso Autonomo: stati di stress emotivo inducono modifiche della vascolarizzazione della parete intestinale, ne modificano la secrezione endoluminale, portano alla creazione di un ambiente non adatto alla sopravvivenza del microbiota. Inoltre il topinambur, essendo ricco di Sali minerali e vitamine, che gestiscono il metabolismo proteico e lipidico, può evitare che si realizzi un blocco metabolico, che finisce per coinvolgere anche le guaine mieliniche dei rami nervosi. Per cui una dieta incongrua, che altera il microbiota intestinale, può, contemporaneamente portare ad una ridotta funzionalità della conduzione dell’impulso nervoso, sia lungo le vie afferenti, che di quella efferenti. Il danno alle fibre afferenti comporta una riduzione delle informazioni che devono raggiungere il computer centrale, il cervello, che non ha più, a disposizione, i dati per valutare la funzionalità dei vari organi.

L’alterazione delle vie efferenti, che sono quelle dal cervello, che influenzano l’attività di tutti gli organi del corpo, porta anche alla perdita di efficacia della risposta efferente anti-infiammatoria vagale, la Cholinergic Antiinflammatory Pathway. Negli animali da esperimento si è dimostrato che l’interruzione chirurgica di questa via, nel giro di poche settimane, porta allo sviluppo di diabete, ipertensione, cardiopatie, dislipidemie, con una importante compromissione della capacità di sopravvivenza. Quindi anche una carente attività metabolica, che origina da cattiva gestione alimentare, collabora alla comparsa o all’aggravamento di importanti patologie.







7 visualizzazioni0 commenti

Via Bosco Magliano 62/D-83030 Montefredane-AV

©2020 di ROAN.