Dott. Rocco Fusco: il consumo di topinambur svolge una funzione antinfiammatoria.

Il topinambur, per il suo contenuto di fibre e sali minerali, contrasta l’azione acidificante delle scorie, che si accumulano nel corpo, in quanto è dotato di un effetto, definito “a Pral-negativo”: i suoi metaboliti alcalinizzanti, dopo essere stati assorbiti dall’intestino, vanno, in circolo, a neutralizzare la tendenza all’acidosi, che è la condizione che determina l’istaurarsi di uno stato infiammatorio cronico, e sistemico, cioè su tutto il corpo.

Lo stato infiammatorio cronico indotto dalla condizione di acidosi, attiva processi di usura precoce e progressiva di tutti gli organi, aggravando le patologie già in atto nella persona, ed arrivando anche ad indurre una degenerazione di tipo neoplastico.

Tutti gli studi scientifici sono concordi nel riconoscere la condizione di acidosi, quale fattore predisponente all’insorgenza di tutte le malattie, e responsabile di una condizione tossica, che rende il paziente no-responder, cioè non in grado di ottenere effetti positivi dalle terapie a cui viene sottoposto. Ed è per questo che il Topinambur va considerato un alimento dalle spiccate proprietà anti-infiammatorie, che, inserito un corretto protocollo alimentare e di stile di vita, svolge un ruolo importante nel mantenimento dello stato di benessere e nella prevenzione di molte patologie, risultando, quindi, fondamentale nelle strategie anti-aging, quelle vere.




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